Il Teatro degli Orrori: A sangue freddo

(2009)

“Padre nostro, non perdonarli mai
sapevano e sanno benissimo quello che fanno
dicono sia legale”


Spesso mi capita di sentir dire che Gianna Nannini è una cantante Rock. Per carità, non ho nulla contro la cantante senese, ma credo sia esagerato. A chi di solito associa la Nannini al Rock, consiglio sempre di ascoltare Il Teatro degli Orrori oppure Giorgio Canali con i suoi Rossofuoco.

Questo secondo disco della band, è immediato come e forse più del loro album d’esordio. Il punto di forza, oltre alle chitarre e alla sezione ritmica, è dato dai testi mai banali e quasi sempre comunicativi e colti (non per niente il nome della band è ispirato a Antonin Artaud).

E’ il caso di canzoni come “A sangue freddo”, dedicata a Ken Saro-Wiwa, scrittore e attivista nigeriano ucciso dopo un processo farsa, perché scomodo al potere. O il caso del “Padre Nostro”, riproposto con un’invettiva nei confronti di chi pensa di poter governare facendo le leggi a proprio piacere (moda non solo italiana).

E’, insomma, un disco da ascoltare con molta attenzione. Per pensare. Sulla scia di Artaud e di Carmelo Bene (“Majakovskij”). E, dopo l’ascolto, sarete voi stessi in grado di giudicare se la Nannini faccia musica rock o semplice musica pop.


Tracklist:
01. Io ti aspetto
02. Due
03. A sangue freddo
04. Mai dire mai
05. Direzioni diverse
06. Il terzo mondo
07. Padre nostro
08. Majakovskij
09. Alt!
10. E’ colpa mia
11. La vita è breve
12. Die zeit



A SANGUE FREDDO

Non ti ricordi di Ken Saro Wiwa?
il poeta nigeriano
un eroe dei nostri tempi
non ti ricordi di Ken Saro Wiwa?
perché troppo ha amato
l’hanno ammazzato davanti a tutti
bugiardi dentro
fuori assassini
vigliacchi in divisa
generazioni intere
ingannate per sempre
a sangue freddo
ken saro wiwa è morto
evviva ken saro wiwa
non è il tetto che perde
non sono le zanzare
non è il cibo meschino
non basterebbe a un cane
non è il nulla del giorno
che piano sprofonda
nel vuoto della notte
sono le menzogne
che ti rodono l’anima
in agguato, come sempre
la paura
la paura di morire
non ti ricordi di ken saro wiwa?
il poeta nigeriano
un eroe dei nostri tempi
non ti ricordi di ken saro wiwa?
perché troppo ha amato
l’hanno ammazzato davanti a tutti
io non mi arrendo
mi avrete soltanto
con un colpo alle spalle
io non dimentico
e non mi arrendo
io non dimentico
è nell’oblio che un uomo
è nell’indifferenza che un uomo
un uomo vero
muore davvero
quanto grande è il cuore
di Ken Saro Wiwa
forse l’Africa intera
il nulla del giorno
sprofonda piano
nel vuoto della notte
avete ucciso Wiwa
ladri in limousine
che dio vi maledica
pagherete tutto
pagherete caro
non ti ricordi di ken saro wiwa?
il poeta nigeriano
un eroe dei nostri tempi
non ti ricordi di ken saro wiwa?
perché troppo ha amato
l’hanno ammazzato davanti a tutti
bugiardi dentro
fuori assassini
vigliacchi in divisa
generazioni intere
ingannate per sempre
a sangue freddo

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