Dente: L’amore non è bello

(2009)

“Questa donna non è una donna
questa donna è un miracolo
per il modo che ha
di morire e poi rinascere”.


Paragonato spesso a Bugo e a Lucio Battisti, con questo terzo album (il quarto se si include l’ep Le cose che contano, scaricabile gratuitamente dal suo sito), Dente (ex chitarrista dei modenesi La Spina) compie il definitivo salto di qualità. Dai dischi registrati in casa in presa diretta e dai concerti in locali con due persone a fare da spettatori (quasi quattro anni fa, io stesso ero uno dei due seduti tra il pubblico) è passato in pochissimo tempo a registrare in una sala di registrazione professionale con una (signora) band e a fare il pieno a ogni concerto. Non a caso, questo disco ha vinto il Premio Italiano Musica Indipendente per il miglior album ed è risultato nei primi cinque al Premio Tenco.

La prima canzone (“La presunta santità di Irene“) è un omaggio nemmeno troppo velato al disco Anima Latina, così come tutto l’album dichiara un amore battistiano ancora vivo. I testi sono originali, semplici, ironici e possono essere considerati il vero punto di forza di tutti i lavori di Dente.

Al disco hanno partecipato il solito Enrico Gabrielli (già incontrato nel disco di Alessandro Grazian e che incontreremo ancora), Vasco Brondi (ossia Le Luci della Centrale Elettrica, di cui parleremo più avanti), Fabio Dondelli e Andrea Abeni (Annie Hall).

Meritano due parole anche i video. Due anni fa Mtv Italia, accortasi del “fenomeno Dente”, gli propose uno special. C’era, però, un “piccolo” problema: Dente non aveva nemmeno un video tratto dalle sue canzoni. Così, l’emittente si mostrò disponibile alla realizzazione di un video per la modica cifra di circa millecinquecento euro. Dente decise di pensarci su e, dopo qualche giorno, si presentò in redazione con il video di “Baby building“. Costo complessivo: circa sei euro. L’originalità dei testi si rispecchia anche nei video, dove alle parole si aggiunge una fotografia ben realizzata (è il caso di “Vieni a vivere“).

Il mio consiglio è quindi quello di ascoltare bene questo disco, ma con moderazione: Dente, come si vocifera nell’ambiente, genera dipendenza.

Tracklist:
01. La presunta santità di Irene
02. Incubo
03. A me piace lei
04. Voce piccolina
05. Buon appetito
06. La più grande che ci sia
07. Sole
08. Parlando di lei a te
09. Quel Mazzolino
10. Sempre uguale a mai
11. Finalmente
12. Vieni a vivere
13. Solo andata


Buon Appetito

Sapessi che felicità mi dà
l’idea di non vederti più,
l’idea di non fidarmi più
qualsiasi cosa mi dirai

Sapessi che felicità mi dà
l’idea di non toccarti più,
l’idea di non seguirti più
in tutto ciò che fai

Ho messo le mani in tasca
ed ho sputato sulla tavola,
buon appetito amore mio!

Sapessi che felicità mi dà
l’idea di non sapere più
quando cammini dove vai,
quando dormi con chi lo fai

Di tutte le lacrime che hai
quante ne piangerai?
Quantificando il male che mi fai
ho visto che non finisce mai
Quindi ho messo le mani in tasca
ed ho sputato sulla tavola,
buon appetito amore mio!

Quando fai la spesa cosa comperi,
di che colore hai colorato i mobili,
vorrei non sapere più
nemmeno dove abiti

Quando fai la spesa cosa comperi,
di che colore hai colorato i mobili,
vorrei non sapere più
nemmeno dove abiti…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: