Artemoltobuffa: L’aria misteriosa

(2007)

“Non fidarti ti prego della gente senza errori
di chi vuol dare risposte anche ai fatti misteriosi
di chi vuol veder le cose misurate, messe in ordine
perché l’ordine è la fine, è un principio già di morte.”

Artemoltobuffa non è altro che l’anagramma del cantautore (e architetto veneziano) Alberto Muffato. In questo suo secondo disco, uscito nel 2007, gli arrangiamenti sono stati realizzati da Fabio De Min (che vedremo più avanti con almeno un disco dei suoi Non Voglio che Clara).

Sempre strizzando l’occhio a Belle and Sebastian, Samuele Bersani e Francesco De Gregori, il disco racconta del tempo che è passato (“Estate”, dove le cose di tutti i giorni rivelano il loro lato poetico, diventando un vero e proprio affresco), dei benedetti dubbi e delle finte rassicurazioni (“Se un giorno”), ricordando i Beatles in “Dove lei passa”. Si tratta di un disco intimo, nel quale si vanno a evocare ricordi e situazioni del passato, stando attenti a ogni minimo particolare.

E’ un disco da ascoltare più volte e con attenzione; non va giudicato al primo ascolto, contenendo brani tutt’altro che orecchiabili. Canzoni come “Le rughe sulla fronte” e “Se un giorno” farebbero gridare al miracolo, se composte al di fuori del suolo italico.

Tracklist:
01. Le rughe sulla fronte
02. Invenzioni
03. Estate
04. Dove lei passa
05. Lucciole
06. Impiegata delle poste
07. Tempo al tempo
08. L’aria misteriosa
09. Aranciata
10. Se un giorno


LE RUGHE SULLA FRONTE

C’è molto silenzio in giro
ma tu non devi temere
ora diamo la carica
a tutti i grilli
C’è molto buio in giro
ma tu non devi avere paura
arrivo io aggiusto tutte
le lucciole questa sera
Le allineo sull’erba
col cacciavite
le aggiusto ad una ad una.

Se questo poi non dovesse ancora bastare giuro
prendo a fucilate
tutte le zanzare
Se la luce attorno
non è ancora abbastanza
chiamo un elettricista
a mettere un interruttore nella stanza
Lo faccio salire
su in terrazzo
gli faccio accendere
il cielo e le stelle.

Così non ci sarà
più il tempo per dormire
tutto illuminato
Gireremo così veloci
da sembrare immobili
come ruote d’automobili.

Ma se poi le tue braccia
mi sembrassero troppo bianche
Permettimi di disegnarti
vene azzurre sulle spalle
Se ho il viso troppo scaltro
la fronte troppo liscia
vieni tu a disegnarmi
rughe sulle faccia.

Ché le cose perfette
non ci portano fortuna
dobbiamo metterci pazienza
e rovinarle ad una ad una
Le cose perfette
non ci portano fortuna
Dobbiamo metterci d’impegno
e rovinarle ad una ad una.

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