Naif Herin: …è tempo di raccolto

(2010)

Se dovesse esserci una fuga di cervelli dal mondo musicale italiano (dopo quella già annunciata da Moltheni pochi mesi fa), il nome di Naif Herin sarebbe uno dei primi a venirmi in mente, avendo tutte le carte in regola per “sfondare”, anche fuori dai patri confini.

Unica cantante (donna) italiana ad essersi esibita nella trasmissione musicale francese Taratatà (gli altri italiani sono stati Zucchero, Paolo Conte e Ramazzotti), torna dopo quattro anni di assenza discografica con due dischi: “…è tempo di raccolto”, uscito a fine gennaio per il mercato italiano, e “Faites du bruit”, che uscirà verso fine marzo per il mercato francese (e che sarà successivamente presentato in Francia, Belgio, Lussemburgo e Canada).

Torna con un disco autoprodotto, a dimostrare come i discografici italiani siano del tutto fuori dal “giro”, lasciandosi sfuggire un talento come quello di Naif.

Nelle tredici canzoni di “…è tempo di raccolto” risulta piuttosto difficile catalogare la cantautrice valdostana in un genere, come sono soliti fare i critici musicali, “quelli seri”. Si toccano stili diversi fra di loro e si passa con molta disinvoltura dalla canzone d’autore al funky, dal pop all’elettronica.

Naif (che suona la chitarra, il basso e il pianoforte), ha già alle spalle parecchi concerti in Italia e all’estero, oltre a manifestazioni importanti come Tavagnasco Rock e Arezzo Wave. Ha duettato con il sassofonista Maceo Parker al Blue Note di Milano, vinto diversi premi e registrato nel 2007 un cd con i componenti della band di Prince.

Non deve quindi sorprendere se in questo disco troviamo anche Marc Ribot (chitarrista storico di Tom Waits, che in Italia ha collaborato già con Vinicio Capossela) al brano “La ballata del povero Giuda desolato”, e Greg Boyer (Prince) a suonare il trombone.

Il disco inizia con “Io sono il mare” (il brano con cui ha vinto Musicultura 2009) e poi prosegue con l’ironica “Oui Maman”, in cui viene “raccontato” il rapporto tra Naif e sua madre; sono due tra i pezzi migliori del disco. Si continua con “No” (sulla vita di coppia e una proposta di matrimonio rifiutata) e “I tuoi sogni” (l’esortazione a credere nei propri sogni, superando gli ostacoli) per arrivare alle altre due canzoni che da sole varrebbero l’acquisto del disco: “La ballata del povero Giuda desolato” e “Faites du bruit”. Altri brani degni di nota sono sicuramente “Ore” (che racconta la passione totalitaria per qualcosa), “As-tronauti” (che descrive la situazione politica italiana e “la fuga di cervelli dai teschi”) e “Immensamente”, scritta pensando a Mina. Tutte canzoni che hanno una particolare cura nei testi, accompagnati anche da un’ottima capacità vocale.

Il disco viene distribuito sul sito http://www.midistribuisco.com, dove gli acquirenti lo potranno comprare online, scegliendo il prezzo da pagare. L’unico consiglio che posso dare è di non essere tirchi: acquistate il disco, merita davvero!

Tracklist:

01. Ouverture
02. Io sono il mare
03. Oui maman
04. No
05. I tuoi sogni
06. La ballata del povero Giuda desolato
07. Faites du bruit
08. Ore
09. As-tronauti
10. Attraversando l’Italia
11. Piove col sole
12. Mi piace
13. Immensamente

(Pubblicata su Ondalternativa)

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