Beautiful: Beautiful

(2010)

Il progetto Beautiful è nato a Longiano nel giugno dello scorso anno. All’interno del Teatro Petrella si sono riuniti i Marlene Kuntz, Gianni Maroccolo e Howie B, registrando per due settimane consecutive le sessioni di quello che stava accadendo. Hanno lasciato libero spazio all’istinto e alla sperimentazione, stando attenti ai suoni e inseguendo le idee. Fernando Maraghini e Erica Pacileo hanno filmato il tutto. Il materiale raccolto diventerà nei prossimi mesi un documentario su questo incontro.

Chi si aspettava delle sonorità alla Marlene Kuntz, rimarrà sicuramente deluso. Infatti il disco, di prossima distribuzione europea, è un insieme di loop e groove elettronici nel quale i testi hanno ben poca importanza e sono relegati a un ruolo più che secondario, per non dire di semplice accompagnamento al suono. Il progetto Beautiful è stato presentato in anteprima, con questa formazione “inedita”, al concerto romano del Primo Maggio: solo due canzoni, un piccolo assaggio per capire quello che sarebbe uscito dopo pochi mesi.

Si tratta di uno di quei progetti nati per caso, dall’incontro di personaggi all’apparenza così diversi tra di loro. Inseguire i suoni, spingendo la bellezza verso le canzoni, lavorando sulla ritmica in maniera diversa rispetto a quella abituale nei dischi dei Marlene, senza l’esigenza di comporre (in)seguendo le parole di Godano. In tutto dodici canzoni, per la maggior parte strumentali, con un omaggio a Woodstock e ai Jefferson Airplane (“White rabbit”), versione nata durante l’Italia Wave Love Festival di due anni fa, quando i Marlene, che all’epoca avevano come bassista proprio Maroccolo, ebbero modo di suonare sul palco insieme a Howie B. Un disco diretto e spontaneo che ha in “Pow pow pow”, nella strumentale “Tarantino” e nella cover già citata i momenti migliori.

Un disco che di sicuro in Italia lascerà presto spazio al “fratello maggiore”, quel nuovo disco firmato Marlene Kuntz che in tanti stanno aspettando. Dove non ci saranno loop e testi in inglese, ma un ritorno al rock con una formazione allargata e con i testi di Cristiano Godano. Un loop diverso nel quale perdersi.

Tracklist:

01. Pow Pow Pow 
02. Tarantino
03. In your eyes
04. Single too!
05. Fatiche
06. White rabbit
07. Suzuki
08. What’s my name
09. Giorgis
10. Gorilla
11. Flowers
12. I can play and I don’t want too

 

(Pubblicata su PopOn)

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