Marco Parente: La riproduzione dei fiori

(2011)

A cinque anni di distanza dal doppio progetto discografico Neve ridensMarco Parente ritorna in splendida forma con La riproduzione dei fiori. Undici canzoni anticipate dal singolo omonimo e dallo splendido b-side video di Calma (realizzato da Ruggero Lupo Mengoni e Jacopo Addini). Canzone, quest’ultima, purtroppo esclusa dal disco.

La riproduzione dei fiori è un album che incanta fin dal primo ascolto e che , forse, è influenzato dai progetti paralleli portati in giro negli ultimi anni dal cantautore napoletano. Dai Proiettili Buoni con Paolo Benvegnù, Andrea Franchi e Giovanni Dall’Orto (gli stessi compagni di viaggio con cui aveva realizzato il terzo album, Trasparente, nel 2002) al duo Betty Barsantini con Alessandro Fiori che compare alla voce in Patologico, canzone che rimanda ai Rolling Stones e alle loro Diavolerie.

Parente attinge, con la solita originalità, a un vasto background musicale e per questo disco, registrato al Perpetuum Mobile di Nave (Brescia), si affida alla consueta presenza di Alessandro Asso Stefana (chitarre), di Marco Tagliola (mixer) e Vincenzo Vasi (vibrafono), diventati negli anni fidati collaboratori anche di Vinicio Capossela, oltre al contributo di Robert Kirby (Sempre), famoso arrangiatore d’archi dell’indimenticato Nick Drake e di Andrea Angelucci (bassista e leader degli Zenerswoon). Un mosaico che raccoglie sotto la stessa copertina i Radiohead (La grande vacanza), passando per i già citati Rolling Stones e Bob Dylan (C’era una stessa volta), senza dimenticare elementi letterari, da Baudelaire a Pavese. Il suo è un viaggio che ci porta altrove ad ogni ascolto, mentre ci si trova a cantare già verso la fine del disco “sto soltanto camminando/con i passi dell’orizzonte”, senza quasi rendersene conto. E se “vivere bene ti fa bene” (La riproduzione dei fiori), questo è di sicuro un disco che “sa quando (farci) riprendere fiato” (Dare avere). Cinque anni di attesa colmati in poco meno di quarantacinque minuti. Quarantacinque minuti di onde che arrivano e che mostrano come a ogni disco Marco Parente sia sempre se stesso, seppur così diverso, ormai “pronto a distribuire tutti i libri sopra il letto per farli accoppiare”.

Dev’essere così che è nato questo lavoro: accoppiamento dopo accoppiamento, dalla musica alla letteratura, passando per i fiori. E se Parente non riesce a svelare in questo disco il segreto della riproduzione dei fiori, di sicuro riesce a dimostrare come sia possibile ancora oggi, per alcuni (pochi) cantanti, trovare il segreto per la riproduzione della bellezza attraverso undici canzoni e un video.

Tracklist:
01. Il diavolaccio
02. La riproduzione dei fiori
03. C’era una stessa volta
04. Sempre
05. La grande vacanza
06. Bad Man
07. L’omino patologico
08. Il diavolo al mercato
09. Dj J
10. Shakera Bei
11. Dare avere

(Recensione pubblicata su PopOn)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: