Eugenio Finardi: Sessanta

(2012)

Tredici anni dopo la più che dimenticabile Amami Lara Eugenio Finardi decide di festeggiare in anticipo il suo compleanno tornando al Festival di Sanremo e regalando(si) un triplo cd intitolato Sessanta, come i suoi anni, che racchiude trentatré canzoni. Un ritorno insolito quello sul palco dell’Ariston, non nelle vesti di cantautore ma in quelle di editore indipendente e interprete del brano di Roberta Di Lorenzo E tu lo chiami Dio, brano che affronta il tema dell’individuo che si interroga sulla spiritualità.

Da cantautore impegnato negli anni settanta a cantautore estremo nell’ultimo decennio, dove ha avuto modo di spaziare dal fado al blues, dalla musica sacra alla poesia di Vladimir Vysotsky, Finardi dimostra come anche dopo quarant’anni di carriera si possa avere la voglia e lo stimolo di mettersi continuamente in gioco, forse perché, come canta in La canzone dell’acqua, si ritrova stanco del suo ruolo e ha voglia di cambiare.

Trentatré canzoni, si diceva, che pescano a piene mani dal repertorio degli anni settanta e ottanta, da La radio a Musica ribelle, da Dolce Italia a Extraterrestre per citare le più famose. Cinque gli inediti (due in doppia versione) che riportano la scrittura di Finardi indietro nel tempo, forse meno ribelle ma di certo molto incisivo, sia a livello musicale (basta ascoltare il blues di Why? ) sia a livello di testi (da Maya a Passerà, dove “le poesie nelle tue tasche son coriandoli di fiori”). Tutte le canzoni sono state rivisitate con nuovi arrangiamenti e suonate insieme a musicisti di un certo spessore come Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno (che curano il progetto culturale Sentieri Selvaggi) o, ancora, Giovanni Maggiore (Alberto Fortis, Santabarba).

Spicca inoltre la collaborazione con Max Casacci dei Subsonica, che con Finardi ha scritto il testo della già citata Maya e ha realizzato una personale versione di Nuovo umanesimo, dimostrando la sua capacità di adattarsi agli artisti con i quali lavora, facendone risaltare la personalità e l’estro. Ci troviamo davanti a una di quelle rare volte in cui un triplo cd non segue le solite regole di mercato ma solo il piacere dell’artista di ritrovarsi e divertirsi con le proprie canzoni. Per restituirle all’ascoltatore con la freschezza dei suoi primi sessant’anni.

Tracklist:

Cd 1
01. Nuovo umanesimo (il seme) inedito
02. Mayday
03. F104
04. Valeria come stai?
05. Le ragazze di Osaka
06. Giai Phong
07. Trappole
08. Saluteremo il Sig. Padrone
09. Se solo avessi
10. Quasar
11. Mojo philtre

Cd 2
01. Maya (inedito scritto con Max Casacci)
02. Oggi ho imparato a volare 
03. La canzone dell’acqua 
04. Non diventare grande mai 
05. Patrizia 
06. Uno di noi 
07. Dolce Italia 
08. Laura degli specchi 
09. Estrellita 
10. Why? (inedito)
11. Passerà (inedito, radio edit) 

Cd 3
01. E tu come lo chiami Dio (inedito) 
02. La forza dell’amore 
03. Non è nel cuore
04. Un uomo
05. Soweto 
06. La Radio 
07. Extraterrestre 
08. Musica ribelle
09. Amore diverso
10. Nuovo umanesimo (versione Casacci) 
11. Passerà (versione estesa con testo rivisto da Max Casacci)

(Pubblicato su PopOn)

2 Risposte to “Eugenio Finardi: Sessanta”

  1. Il disco è fantastico, gli inediti sono meravigliosi, secondo me è uno dei pochi se non l’unico che guarda avanti ( almeno x quelli che conosco io ) le musiche sono proprie di questo sempre nuovo finardi che proprio non vuole ” diventare grande mai” le canzoni del suo repertorio sono semplicemente stupende …. Lo abbiamo seguito in tutte le sue metamorfosi dal fado alla musica spirituale al blues ma secondo me ognuno di noi spettava questo triplo… E come raggio del piú lucente sole è arrivato… Non sò davvero come esprimere ciò che sento, mi viene solo un GRAZIE EUGENIO seguirti è come percorrere una strada sempre nuova e sempre meravigliosa… A San Remo hai spaccato .. Hai ridato un senso al festival… A non hai vinto? Ma va? Chi lo avrebbe detto? Abbiamo consumato i cellulari per portarti a sabato sera … Solo per poterti ammirare e ascoltare il più a lungo possibile… A San Remo hai vinto perkè hai portato una canzone fuori da rutti i canoni con un testo incredibile ( brava Roberta ) e una musica così avvolgente che ha spiaZzato tutti … Sei il migliore

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