Suonava l’anno: 1983, Adriano Pappalardo

pappa83

Sono passati quattro anni dal successo di “Ricominciamo” quando Adriano Pappalardo pubblica un disco alquanto spiazzante: “Oh! Era ora”. Ma la vera notizia non è che quello fosse il nuovo album di Pappalardo né che fosse l’ultimo firmato dalla Numero Uno, la famosa etichetta fondata negli anni settanta dal duo Mogol-Battisti.
La vera notizia è che questo disco segna la nascita della collaborazione tra Lucio Battisti e Pasquale Panella – che in questo album firma i testi con lo pseudonimo di Vanera – che da lì in avanti dividerà la critica musicale.
“Oh! Era ora” rappresenta, quindi, una sorta di prova generale di quello che, di lì a breve, sarebbe diventato il secondo periodo di Battisti, il periodo sperimentale, dove le emozioni delle parole lasciano il passo alla (apparente) freddezza dell’elettronica.
La presenza di Battisti in questo disco sarà fondamentale, in quanto proprio lui si preoccuperà di registrare le otto canzoni su una musicassetta, con l’intento di indicare a Pappalardo la linea da seguire per valorizzare i brani. Sarà sempre Battisti a curare la produzione e l’arrangiamento dell’album, e a suonare i synth, la chitarra e il basso. Ne risultano otto canzoni spiazzanti, che purtroppo non avranno dal mercato la risposta cercata.
Otto canzoni percorse da suoni ciclici, con sintetizzatori e sonorità ricreate grazie al primo computer musicale dell’epoca (il Fairlight Cmi) accompagnate da testi ermetici e, all’apparenza, incomprensibili.
Come la canzone che dà il titolo al disco, dove un elenco di ortaggi crea l’intera struttura del testo. Oppure “Breve la vita felice”, dove si racconta l’amore in una maniera del tutto inedita (“gli amori fanno esatto quel ronzio / di lambretta / di lontano per campagne / e senza impegni”).
Nonostante il disco contenga buone canzoni (come “Signorina” o “Caroline e l’uomo nero”) non riuscirà a decollare e, anzi, frenerà la carriera musicale di Adriano Pappalardo.
Dopo questo album, infatti, Adriano inizia a recitare in alcuni film di Sergio Corbucci per tornare alla musica solo undici anni dopo. Oh! Era ora, invece, sarà ristampato dalla BMG nell’aprile 2003 per essere messo in vendita al prezzo irrisorio di 5€, prima di finire definitivamente fuori catalogo.
E diventare un pezzo da collezione su Ebay.

(Pubblicato su Fuori Asse)

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